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Benvenuti nella nostra Cooperativa Sociale, vi ringraziamo per il vostro interessamento e speriamo che tutto il lavoro offerto, per rispondere ai bisogni ed alle necessità delle persone, possa essere all’altezza delle vostre aspettative.

E’ importante la collaborazione di tutti affinché sia possibile finalizzare in modo utile gli interventi progettati forniti dalle nostre equipe. A tal fine abbiamo elaborato questa Carta dei Servizi la quale mira a far conoscere a chi usufruisce dei nostri servizi, ma anche a chi non ne usufruisce, le loro caratteristiche e specificità.

Conoscere le attività e il funzionamento dei Servizi permette di informare, tutelare e garantire diritti, permettendo trasparenza, il miglioramento dei rapporti e della qualità della vita.

Storia dell’associazione

L’ANFFAS, Associazione Nazionale Famiglie di Fanciulli ed Adulti Subnormali, viene costituita a Roma il 28 marzo 1958 dalla dott.ssa Luisa Menegotto. Nel 1997 si definisce Associazione Nazionale Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali. Nel 2002 adotta un modello federale e l’acronimo ANFFAS - ONLUS.

Per il territorio triestino si definisce la necessità di costituire una cooperativa sociale che gestisca i servizi dell’Anffas. I servizi passano in gestione alla cooperativa sociale Trieste – Integrazione a marchio Anffas Onlus dal 1 aprile 2005.

La Cooperativa Sociale Trieste Integrazione a marchio Anffas Onlus

La Cooperativa Sociale Trieste Integrazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, composto da tre membri, di cui il presidente è Giandario Storace.

La Cooperativa gestisce i servizi socio-educativi e formativi dell’ex Anffas Onlus sede di Trieste, già Anffas sezione di Trieste, in favore di persone con disabilità intellettiva e relazionale.

La Cooperativa si avvale di circa quaranta operatori tra dipendenti e collaboratori, che con le loro professionalità garantiscono la qualità degli interventi.

I servizi operano sempre nel rispetto dei principi fondamentali di uguaglianza, imparzialità, diritto di scelta, continuità e assicurano:

  • un’ accurata valutazione delle richieste e dei bisogni;
  • condivisione, partecipazione e personalizzazione degli interventi;
  • informazione sul servizio e sui risultati attesi;
  • la valorizzazione e sostegno del ruolo della famiglia;
  • il rispetto della privacy;
  • l’ affidamento a personale qualificato, abilitato, aggiornato e motivato;
  • approcci, metodiche e strategie sicure, validate ed efficaci;
  • condizioni di sicurezza e di rispetto delle normative vigenti;
  • iniziative volte a caratterizzarsi come realtà visibili, qualificanti e propulsive della comunità;
  • collaborazioni con le risorse istituzionali, culturali e professionali attive sul territorio;
  • il miglioramento della qualità della vita.

Finalità istituzionali e principi fondamentali

La Cooperativa Sociale Trieste Integrazione in armonia con i principi statutari dell’ANFFAS ONLUS

  • promuove e tutela i diritti delle persone;
  • opera per rendere concreti i principi delle pari opportunità e della non discriminazione;
  • avversa qualsiasi principio etico, religioso, giuridico o normativo che possa ridurre o eliminare la libertà;
  • sollecita e sostiene, a livello politico, iniziative adeguate alle aspettative e ai bisogni delle persone;
  • favorisce, a livello sociale e culturale, concreti processi di integrazione e contrasta ogni forma di esclusione e di emarginazione;
  • sollecita e promuove, a livello della pubblica amministrazione, servizi sanitari, socio – sanitari, educativi e assistenziali;
  • opera a livello di promozione e realizzazione di servizi sanitari, sociali, socio-sanitari, educativi e assistenziali e formativi nel rispetto delle finalità statutarie, riferendosi costantemente al modello della "presa in carico" globale attraverso la elaborazione, implementazione e verifica costante di "progetti di vita".

Il Servizio Accoglienza e Informazione

La Cooperativa Sociale ha istituito il Servizio Accoglienza e Informazione (“SAI”) per offrire ascolto, guida e sostegno alle persone che volesse chiarimenti su:

ASSOCIAZIONE ANFFAS ONLUS DIRITTI delle PERSONE con DISABILITÀ
SERVIZI SOCIO–SANITARI SERVIZI SOCIO - ASSISTENZIALI
SCUOLA INSERIMENTO LAVORATIVO
TUTELA PREVIDENZIALE AGEVOLAZIONI FISCALI
AMMINISTRATORE di SOSTEGNO TUTELA e CURATELA

Modalità di tutela e verifica

Le persone di cui ci prendiamo cura, in caso di mancato rispetto degli Standard dichiarati, hanno il diritto di reclamare e di essere guidati e tutelati dalla stessa Cooperativa Sociale. I reclami vanno indirizzati al Presidente della Cooperativa Sociale, utilizzando, preferibilmente, il modello che si può ritirare presso il “SAI”.

  • La gestione dei reclami mira a garantire:
  • l’acquisizione e la valutazione di tutti i reclami;
  • la medesima considerazione ed equo trattamento;
  • la riservatezza di quanto denunciato;
  • una rapida e chiara risposta.

I Servizi Sanitari

In accordo con l’ASUI Triestina , attraverso il Comune di Trieste, vengono offerti alcuni servizi di tipo sanitario: supervisione di una psicologa e servizio infermieristico per gli utenti del CSE e attività psico-educativa a minori con diagnosi afferenti lo spettro autistico.

I Centri Socio Educativi

I Centri Socio Educativi offrono un servizio diurno, continuativo e di qualità a persone con disabilità che necessitano di trovare accoglienza, di esprimere le proprie potenzialità e di stimolare le proprie capacità.

I CSE, in accordo con il Progetto di Vita Individuale propongono attività mirate al potenziamento e mantenimento delle abilità e dei livelli di autonomia sociale e personale che ogni persona esprime, in un ottica di integrazione sul territorio e di sostegno alle famiglie.

Le attività proposte sono quindi orientate verso “l’autonomia personale”, “la socializzazione”, il “mantenimento culturale”, “l’espressione della propria individualità” e “l’espressione ludico motoria”.

I CSE lavorano in convenzione con il Comune di Trieste e gli altri Ambiti Territoriali. Il personale coinvolto nell’inserimento all’interno dei CSE è il seguente: coordinatore, educatori, personale amministrativo, personale ausiliario.

L’accesso ai Centri Socio Educativi avviene solo previa valutazione delle equipe multidisciplinari ed autorizzazione del Comune di appartenenza.

Affinché sia rilasciata l’autorizzazione all’inserimento è necessario che:

  • la persona e/o la sua famiglia facciano richiesta di accesso all’assistente sociale competente
  • l’assistente sociale giri la richiesta alla equipe multidisciplinare;
  • il CSE, effettuate le valutazioni specialistiche e in accordo con utenti e famigliari, formuli il programma.
  • il Comune provveda a far pervenire al nostro Centro l’autorizzazione alla frequenza.
  • la presa in carico viene proposta nell'ambito di un progetto educativo individuale (PEI).

La Cooperativa offre anche servizi socio educativi extra Centri Diurni.

A Trieste in due appartamenti che ospitano 2-4 persone con disabilità per le quali è stata prevista una convivenza di tipo familiare ma con sostegno. Il progetto prevede l’aiuto di un’Assistente Familiare convivente, la frequenza al Centro Diurno e le attività del fine settimana.
Il nostro intervento riguarda la prosecuzione del percorso educativo anche a casa e l’organizzazione delle attività del fine settimana.

A Gorizia all’interno di un progetto pilota denominato “Palestra Abitativa” , dove, attualmente, un gruppo di 6 ragazzi giovani, già inseriti nel mondo del lavoro, seguono un percorso educativo per imparare le regole della convivenza fuori dal nucleo familiare.

Questi progetti realizzati di concerto con i Comuni di Trieste e Gorizia si inseriscono in un piano di residenzialità sempre più de-istituzionalizzata e prevedono che la persona con disabilità debba esprimere e rivendicare la sua autonomia (autorappresentanza) rispetto a dove e con chi vivere.

Il Centro di Formazione Professionale

Il Centro di Formazione Professionale offre servizi formativi a persone disabili che aspirano ad un inserimento lavorativo.

La frequenza ai corsi permette di sviluppare o consolidare competenze e potenzialità e di valutare, alla fine del percorso, la preparazione per un’eventuale inserimento lavorativo.
Il CFP è accreditato presso la Regione Friuli Venezia Giulia, ed è presente a Trieste con la Sede didattica di via Monte San Gabriele 44 dove si trovano aule e laboratori di cucina, verde, grafica ed informatica. A Gorizia in via V. Veneto 174 con aula e laboratorio di grafica ed informatica.
Dal mese di settembre 2017 verrà aperta al pubblico una nuova sede didattica a Gorizia in via III Armata 137 con aule e laboratori di grafica ed informatica.

Il personale coinvolto nell’inserimento all’interno del CFP è il seguente: direttore, coordinatore, tutor, formatori, personale amministrativo e di segreteria.

L’accesso ai Corsi di Formazione Professionale avviene previa segnalazione del Comune di residenza, dell’Azienda Sanitaria di competenza, del Centro per l’impiego di riferimento o dalla scuola pubblica o direttamente presso gli uffici della sede didattica.

Affinché sia rilasciata l’autorizzazione alla frequenza è necessario che:

  • l’allievo rientri nel target del bando del corso;
  • l’allievo faccia richiesta di iscrizione presso gli uffici;
  • l’iscrizione viene valutata ed autorizzata dai selezionatori del CFP.

Il Centro di Formazione Professionale offre corsi nei seguenti settori formativi: Alberghiero, Ecologia ed Ambiente, Agricoltura e Forestazione, Informatica, Grafica.

Inoltre il CFP offre servizi integrativi quali: Biblioteca specializzata, opzione servizio mensa.

Diritti e doveri delle persone di cui ci prendiamo cura e dei loro familiari

A ogni persona di cui ci prendiamo cura viene riconosciuto il diritto di essere seguito con competenza, professionalità e attenzione, garantendo la mobilitazione di tutte le risorse disponibili che possano favorire la promozione e valorizzazione delle proprie potenzialità.

Diritti

Alle persone di cui ci prendiamo cura ed alle loro famiglie, è riconosciuto il diritto di esprimere le proprie opinioni attraverso la predisposizione di appositi ruoli organizzativi e strumenti di comunicazione (referente tecnico del servizio, momenti assembleari, procedure di ascolto). In tale modo la Cooperativa Sociale riconosce ai propri interlocutori il diritto di proporre suggerimenti seguendo le normali procedure messe a loro disposizione.

Alle persone di cui ci prendiamo cura ed alle loro famiglie viene assicurato il rispetto della propria privacy e del segreto professionale, garantiti da tutti i collaboratori che lavorano all’interno del servizio.

Doveri

Tutte le persone di cui ci prendiamo cura ed i loro familiari, hanno il dovere di rispettare le norme che regolano il funzionamento del Centro, al fine di garantire la migliore erogazione del servizio e favorire la buona convivenza.

Ogni persona deve accettare le soluzioni operative del Centro che - a parità di risultati/benefici - siano più razionali ed economiche.

Tutte le persone che accedono in modo diretto od indiretto al Centro devono assumere un comportamento responsabile e rispettoso.

Tutti i familiari sono parte attiva nella realizzazione del Progetto Individualizzato e pertanto devono assicurare quelle condizioni utili alla sua realizzazione:

  • comunicare l’emergere di ogni nuova situazione, in modo da consentire un pronto adeguamento degli interventi (cambio delle cure farmacologiche; esiti delle consulenze mediche esterne; nuovo regime alimentare; ecc.);
  • garantire le condizioni igieniche in modo tale da permettere alla persona l’immediato accesso alle attività del servizio;
  • su richiesta degli operatori, fornire gli ausili e gli strumenti non in dotazione alla struttura, ma necessari allo svolgimento degli interventi.

Sviluppo della Cooperativa Sociale

Oltre al rafforzamento della qualità dei servizi già in atto, la Cooperativa Sociale persegue lo sviluppo di vari ambiti di intervento:

  • L’ampliamento dell’attività rivolta a minori con diagnosi afferenti lo spettro autistico.

  • La sperimentazione di attività come l’auto-rappresentanza in un gruppo “giovani”.

  • L’attivazione di un Centro Diurno per persone con disabilità “anziane”, dove proseguire l’attività educativa con un orario ed un dimensione meno impegnativa del Centro Diurno.

  • L’ampliamento dell’attività che prevede forme di residenzialità più a misura familiare.

Allegati:
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