Chi Siamo

Due parole su di noi

Trieste Integrazione

La Cooperativa Sociale Trieste Integrazione a marchio Anffas Onlus fonda  il senso del proprio agire  nella Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità.

Articolo 1 – Scopo

“Promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità”. […]

La Cooperativa Sociale Trieste – Integrazione gestisce i servizi socio-educativi e formativi dell’ex Anffas Onlus sede di Trieste, già Anffas sezione di Trieste, in favore di persone disabili intellettivi e relazionali.

La cooperativa si avvale di circa quaranta operatori tra dipendenti e collaboratori, che con le loro professionalità garantiscono la qualità degli interventi.

I servizi operano sempre nel rispetto dei principi fondamentali di uguaglianza, imparzialità, diritto di scelta, continuità e assicurano:

Aree di lavoro

Le AREE su cui la Cooperativa Sociale Trieste Integrazione sceglie di lavorare

Le Aree si riferiscono alla capacità su cui creare gli obiettivi indispensabili alla progettualità che ha la funzione di sollecitarle differenziarle e trasformarle in competenze. Rappresentano una tassonomia dei processi cognitivi, socio-affettivi, motori … che funziona da quadro di riferimento indispensabile alla progettualità educativa.

Area relazionale

L’area relazionale è l’area delle capacità e degli strumenti relazionali, nelle forme proprie degli adulti, che si esplicano, in ciascuna persona con le proprie caratteristiche individuali, nelle interazioni con gli altri nei diversi contesti comunitari. .
Nel nostro contesto le occasioni di relazione si moltiplicano: l’aspetto relazionale è comune denominatore in ogni attività proposta nelle programmazioni educative di ciascun modulo, pur assumendo connotazioni e modalità specifiche in ciascuna di esse (dalle attività ludico ricreative e motorie ai laboratori espressivi, dalle attività cognitive ai laboratori pratico-operativi).

Area delle autonomie

Le persone con disabilità spesso presentano limitazioni nella propria autonomia. Necessitano sostegni continui per svolgere non solo le loro routine quotidiane (igiene personale, spostamenti, attività lavorative, preparazione dei pasti) ma anche in ogni attività finalizzata alla realizzazione di se stessi (coltivare passioni, stringere amicizie e relazioni sentimentali, gestire il tempo libero, fare attività sportive e ricreative o andare in vacanza).
Nella prospettiva ICF (WHA maggio 2001) la Cooperativa offre a ogni persona che accoglie la possibilità di raggiungere il miglior benessere bio-psico-sociale e garantisce a tutti la miglior qualità della vita possibile.
All’interno dei nostri CSE le persone hanno l’opportunità di sviluppare le autonomie personali, sia di base che avanzate e le autonomie sociali, e di sperimentare le medesime quotidianamente nel contesto che a cui appartengono.
L’apprendimento di nuove autonomie personali e di vita quotidiana e la conseguente generalizzazione delle competenze acquisite, ha il compito di favorire il senso di autoefficacia: la comprensione delle proprie capacità di “di funzionare per la propria vita” (A. Cannavaro)

Area pratico operativa

L’area pratico-operativa è l’area nella quale vengono concretizzate le azioni. Quest’area si riferisce alle azioni concrete, ovvero al piano dell’agire/del fare.
Sono le azioni che le persone mettono in atto nella quotidianità, per esempio lavarsi (igiene personale), vestirsi, mangiare, svolgere attività di laboratorio come mosaico, cucina, ecc.
Tale capacità si sviluppa fin dall’infanzia, per imitazione o per insegnamento, grazie al supporto educativo della famiglia, degli educatori, ecc.
Raggiunto un determinato livello di esperienza non è più necessario l’intervento diretto dell’educatore in quanto la persona ha raggiunto un livello di autonomia che gli permette di affrontare le situazioni quotidiane.

Area motoria

Movimento e corporeità sono due caratteristiche della persona intesa come espressione di intelligenza, unità, bellezza e armonia. Un’unità in continuo miglioramento, evoluzione, quindi ‘educabile’. Le attività motorie e sportive acquisiscono una funzione educativa concreta che è quella dello sviluppo della persona nei suoi aspetti essenziali, come la moralità, la socialità, l’emotività e la razionalità, e mantengono la dimensione funzionale orientata al benessere.

Le persone con disabilità hanno spesso un vissuto conflittuale o per lo meno problematico rispetto la propria corporeità e rispetto al movimento. Sono queste aree spesso compromesse per la condizione fisiologica ed esistenziale di alcuni, per altri, perché culturalmente sminuite e sottovalutate.

L’obbiettivo principale di quest’area è di fornire a tutti l’opportunità di vivere in equilibrio e armonia la propria corporeità, di scoprire il proprio corpo come capace di ricreare quella dimensione di unità e completezza che spesso è carente. L’allenamento sportivo è un tipo di apprendimento cognitivo con componenti emotive e sociali che consente, attraverso l’acquisizione di abilità motorie generali e specifiche, di ampliare e differenziare le proprie competenze, riconoscendo alla persona con disabilità  un ruolo attivo nella loro costruzione.

Per favorire lo sviluppo di queste capacità all’interno dei CSE vengono proposti molteplici attivtià, laboratori progetti.

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